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Pioneer DJM 2000

Author: admin  //  Category: Apparecchiature, News


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Con l’approssimarsi del Musik Messe 2010 è normale che ogni casa produttrice si stia affrettando per dare le ultime limate ai propri prodotti da lanciare sul mercato. La Pioneer non è da meno e, quasi in sordina, lascia trapelare le prime informazioni ed immagini sul suo nuovo Flagship Mixer: il DJM 2000, un mixer pensato esclusivamente per i Dj più esigenti e con voglia di innovare.

Il Djm 2000 è stato creato per i migliori Dj DA i migliori Dj. Hanno infatti partecipato allo sviluppo e alla creazione di quest’ultimo mixer di casa Pioneer, alcuni dei più famosi e rinomati Dj internazionali come James Zabiela, Roger Sanchez, The Swedish House Mafia e molti altri ancora.

Alcune delle sue straordinarie features sono ad esempio la presenza di una completa sezione effetti interna, ripresa direttamente dalla tecnologia del rinomato e da sempre apprezzato efx 1000, dunque escludendo la necessità di acquistare una unità effetti esterna. Tali effetti potranno essere selezionati tramite gli appositi pulsanti e manipolati tramite i potenziometri, i quali decideranno a quale frequenza gli effetti verranno assegnati. Debutta anche il nuovissimo e tecnologico schermo LCD multi-touch da 5.8″ il quale farà bella mostra al centro del mixer. Tramite questo schermo potremo manipolare il beat effect, popolare feature ripresa dal djm800, varie altre funzioni e, tramite una delle 3 mix mode, sarà possibile mixare separatamente le singole frequenze.

Un altra esempio delle incredibili potenzialità di questo mixer sono le sue capacità di interfacciarsi con qualsiasi software, pc, mac ed anche altri lettori. Infatti, il DJM2000 presenta al proprio interno una built-in sound card ed ha la capacità di trasmettere comandi tramite protocollo HID e Midi. Inoltre, tramite il nuovissimo sistema ProDj link, due Dj potranno connettere tramite Lan fino a 4 Cdj 2000 o 900 e due computer con il software RekordBox installato, per poter usufruire di un pool comune di tracce e dunque dividere le proprie librerie musicali e informazioni salvate.

A concludere le già ottime impressioni ci pensa una qualità del suono straordinaria, un EQ e Isolator di qualità eccelsa, che permetterà il full kill su qualsiasi frequenza, e una miriade di altre utili funzioni come il Talkover.

Di seguito riportiamo tutte le specifiche presenti sul sito della Pioneer:

Number of Channels AUDO 4-CHANNELS, MIC, 1-CHANNEL

Input Terminals CD / LINE x 6 (RCA)

PHONO x 2(RCA)

DIGITAL IN x 4 (COAXIAL)

MIC X 1 (ON TOP, XLR & ¼ INCH GENERAL- PURPOSE PHONEX1)

Output Terminals MASTER OUT x 2 (XLR x 1, RCA x 1)

BOOTH OUT x 1 (¼-inch phone)

HEADPHONE MONITOR OUT x 1 (ON TOP, ¼ INC PHONE)

REC OUT x 1 (RCA)

DIGITAL OUT×1(COAXIAL)

Other Terminals SEND x 1 (1/4 INCH PHONE)

RETURN x 1 (1/4 INCH PHONE)

MIDI OUT x 1 (5P DIN)

CONTROL OUT x 2 (3.5mm mini-jack)

USB-B Port x 1

LINK TERMINAL x 6

Sampling Rate 96kHz

D/A Converter 32-bit

A/D Converter 24-bit

Frequency Response 20Hz to 20kHz

Total Harmonic Distortion 0.004% or less

Signal-to-Noise Ratio 107 dB (LINE)

Headroom 19dB

Power Source 220-240V 50/60 Hz

Weight 8.5 kg

Il Djm 2000 farà la sua prima apparizione al MixMove show di Parigi il 14 Marzo ed al Musik Messe di Francoforte il 24 marzo.  Dovrebbe essere commercializzato verso giugno 2010 ad un prezzo indicativo di 1999 euro.

Di seguito riportiamo tutte le specifiche presenti sul sito della Pioneer:

Number of Channels AUDO 4-CHANNELS, MIC, 1-CHANNEL
Input Terminals CD / LINE x 6 (RCA)
PHONO x 2(RCA)
DIGITAL IN x 4 (COAXIAL)
MIC X 1 (ON TOP, XLR & ¼ INCH GENERAL- PURPOSE PHONEX1)
Output Terminals MASTER OUT x 2 (XLR x 1, RCA x 1)
BOOTH OUT x 1 (¼-inch phone)
HEADPHONE MONITOR OUT x 1 (ON TOP, ¼ INC PHONE)
REC OUT x 1 (RCA)
DIGITAL OUT×1(COAXIAL)
Other Terminals SEND x 1 (1/4 INCH PHONE)
RETURN x 1 (1/4 INCH PHONE)
MIDI OUT x 1 (5P DIN)
CONTROL OUT x 2 (3.5mm mini-jack)
USB-B Port x 1
LINK TERMINAL x 6
Sampling Rate 96kHz
D/A Converter 32-bit
A/D Converter 24-bit
Frequency Response 20Hz to 20kHz
Total Harmonic Distortion 0.004% or less
Signal-to-Noise Ratio 107 dB (LINE)
Headroom 19dB
Power Source 220-240V 50/60 Hz
Weight 8.5 kg

Tutorial: La Struttura di una Traccia

Author: admin  //  Category: Tutorials


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Questo piccolo tutorial esaminerà la struttura generale di una traccia nella prospettiva del producer che la crea e del dj che la dovrà suonare e mixare.

Struttura della Traccia

Per creare una sessione mixata sarà necessario conoscere qualcosa di più sul modo in cui vengono assemblate le singole tracce. La musica Club, Tecno, Trance o, se volgiamo semplifcare con un unico genere, la House è costituita da battute in 4/4. In altre parole l’elemento basico di questo genere musicale è una “Misura o Battuta” con 4 beats della durata di 1/4. Ricordiamo il famoso clichè del  “a one, a two, a one-two-three-four”.

La struttura di base di una traccia solitamente può essere definita nel modo seguente:

  | Intro | Body | Break : Build up : Climax | Exit |

Questa è la descrizione generale della struttura di una traccia. Noterete che la maggior parte dei dischi segue questa regola, sebbene le eccezioni siamo piuttosto frequenti. Quando mixiamo due dischi dobbiamo essere in grado di distinguere le parti importanti e, più che mai, le transizioni tra queste.

La Intro solitamente è una versione basica del tema centrale del pezzo. La gran parte dei suoni che costiuiscono il corpo principale in questa fase non saranno presenti. Spesso la intro ha inizio con la sola linea di bass drum, ma in altri casi questa non compare fino al secondo stage, ossia il Body (Corpo). Il Corpo rappresenta la parte inclusiva di tutti i suoni del pezzo. All’interno del Body possono essere collocati dei Break che non portano necessariamente all’esplosione, ossia il Climax.

In termini generali, invece, il Break rappresenta la classica “quiete prima della tempesta”, il momento in cui la gran parte delle sonorità del pezzo subiscono uno stop per creare una sorta di suspance e tensione capaci di valorizzare il Climax. Con il Climax ripartono il basso e la cassa ed esplode il tema principale del disco (questo è il momento in cui solitamente la gente in pista fa l’urletto). Alcuni sostengono che la fase di Buld Up che precede l’esplosione del pezzo (Climax) sia sacra ed intoccabile. In altre parole: non toccare mai la fase di Build Up mixandoci sopra un altro disco! In linea di principio ci sentiamo di concordare su questa posizione, dal momento che è molto facile rovinare l’atmosfera di un Build Up inserendo la battuta di un altro disco.

Quattro beats costituiscono una misura, una serie di misure un Loop. Ripetiamo un Loop alcune volte e otterremo il Tema, ossia la melodia carratteristica della traccia. I Loop sono costituiti da 4 o 8 misure, la maggior parte delle volte, i Temi sono variano da 16 a 32 misure (da 2 a 8 Loops).

E’ molto importante rispettare la struttura di una traccia nella fase di creazione del brano. Concepire e adeguarsi alle esigenze di chi la dovrà suonare renderà il pezzo più commerciabile ed esso verrà apprezzato anche da parte del pubblico che, sebbene meno esperto di un dj, a livello inconscio ha ormai acquisito le dinamiche della musica da discoteca e vive la sviluppo del brano attendendo lo svolgimento delle varie parti in vista dell’esplosione del tema principale.

Magma: DIGI-Bag & LP-Trolley 65 Pro

Author: admin  //  Category: Altri, Gadgets, Reviews


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Oggi ci troviamo a parlare di due nuove borse che il celebre produttore tedesco Magma ci ha messo a disposizione per la nostra recensione: la DIGI-Bag e LP-Trolley 65 Pro.

Cominciamo dalla DIGI-Bag, un prodotto che, come lascia intuire il nome stesso, è prevalentemente orientato al dj digitale, sia esso time code oppure full digital. La DIGI-Bag è una borsa semirigida per il trasporto di laptop fino a 15.4”, dischi mix, schede audio, cavi ed accessori. E’ dotata di tracolla a spalla e tasche esterne. Il nostro esemplare sfoggia un accostamento di colori di sicuro effetto, ossia esterno nero ed interno in nylon imbottito di colore rosso.

Come tutte le borse Magma anche la DIGI-Bag mostra immediatamente il suo spiccato indirizzo alla funzionalità, piuttosto che all’aspetto “fashion”. Non intendiamo dire che siano prodotti dal design banale o austero ma sicuramente il concept privilegia la reale possibilità di assolvere ai compiti cui sono delegate, ossia organizzare, trasportare e soprattutto proteggere i nostri preziosi strumenti di lavoro, siano essi apparecchiature, dischi o cd. In questa nuova serie si è però strizzato l’occhio all’aspetto più voluttuario ed è per questo motivo che abbiamo sentito l’esigenza di sottolineare in partenza l’effetto “shock” dato dal contrasto tra il tradizionale nero del materiale esterno e il rosso acceso dell’interno.

L’esterno è realizzato nel consueto Nylon Ballistic idrorepellente,  di considerevole consistenza al tatto,  a garanzia della robustezza della borsa stessa. Il nylon riveste un’armatura semi-rigida collocata nella parte frontale e posteriore della borsa che conferiscono l’impressione di una certa solidità. Ci saremmo aspettati la presenza dell’armatura anche nella base ma, la sua assenza potrebbe essere stata una scelta dettata dall’esigenza di garantire una certa “elasticità” nei volumi interni a seconda che la DIGI-Bag sia piena, oppure debba trasportare un equipaggiamento ridotto. Ad ogni buon conto, la parte inferiore ci sembra adeguatamente robusta e capace di fronteggiare un utilizzo normale, grazie anche ai 4 piedini in gomma rigida dalla superficie piramidale. Nella parte frontale troviamo una piccola tasca con zip accessibile anche senza aprire la DIGI-Bag, in grado di alloggiare oggetti piccoli e non particolarmente fragili.

Per quanto riguarda il trasporto abbiamo a disposizione i tradizionali manici, uno dei quali è dotato di impugnatura leggermente imbottita, con una striscia in velcro che ci consente di tenerlo unito all’altro. Ovviamente troviamo anche l’immancabile tracolla che è di tipo removibile ed è anch’essa dotata di una sezione imbottita a semi-arco per garantire un maggior comfort durante il trasporto a spalla. Nel caso in cui la DIGI-Bag dovesse essere utilizzata in set  Magma ha previsto un lembo nella zona posteriore centrale che ci permette di ancorarla al manico estensibile di un trolley. Non nascondiamo che avremmo apprezzato la scelta di inserire il velcro su almeno un lato del lembo, in modo da agevolare l’ancoraggio al manico con un movimento a compasso. Purtroppo entrambi i lati sono cuciti e l’unica soluzione resta quella di infilare la borsa dall’alto, non senza qualche sforzo. Avendo percorso chilometri e bazzicato aeroporti con borse al seguito, pensiamo sia opportuno dire che la possibilità di agganciare la borsa ad un trolley è una caratteristica tutt’altro che trascurabile.

Passando all’interno apriamo una delle 3 cerniere e accediamo alla zona più ampia, ossia quella destinata ad ospitare cavi, interfaccia audio, minuteria varia. Questa sezione della borsa si apre a compasso, grazie a due lembi in nylon che limitano l’estensione massima dell’apertura. Troviamo due alloggiamenti morbidi a forma di tasca con chiusura a velcro oltre alle ormai consuete retine (una con chiusura a zip) per oggetti meno voluminosi e documenti. Rispetto a questa zona principale, anteriormente e posteriormente, troviamo due vani con destinazioni d’uso differenti. Il primo (anteriore), sottile e piuttosto rigido al suo interno, per ospitare i vinili timecode (max 5/6). Il secondo (posteriore), più ampio e decisamente imbottito per proteggere il nostro prezioso notebook fino a 15 pollici (wide) di dimensioni.

Complessivamente la DIGI-Bag è promossa a pieni voti, nonostante certe sottolineature che avete avuto modo di leggere poc’anzi. L’aspetto che meno ci ha convinti è l’impossibilità, per assenza dello spazio necessario, di alloggiare  una piccola custodia di cd che ci giunga in soccorso nel caso in cui ci trovassimo in panne col nostro set up digitale. Francamente non ci sentiremmo mai di delegare totalmente al nostro notebook la buona riuscita della serata e quindi, a nostro avviso, risulta essenziale poter contare su almeno 30 cd con i brani essenziali che ci salvino da una brutta figura. Nella DIGI-Bag non abbiamo trovato modo per inserirli, senza sacrificare componenti importanti dell’equipaggiamento. Ma questa è una visione molto soggettiva…

Passiamo ad esaminare il LP-Trolley 65 Pro. Come indica la denominazione il trolley in questione è in grado di trasportare circa 65 vinili. Vorremmo subito sottolineare che sebbene destinata ai puristi del disco analogico, la LP Trolley 65 Pro si adatta perfettamente anche al trasporto di custodie per cd. Personalmente siamo riusciti ad inserire senza fatica due custodie Slappa da 240 cd ciascuna. E’ chiaro che, utilizzata in questo modo, gran parte  della imbottitura interna risulta superflua e ruba spazio prezioso ad eventuali custodie di maggiori dimensioni.

Volendo analizzare il trolley di Magma per quella che è la destinazione d’uso concepita in origine, possiamo dire che i nostri vinili non possono trovare un alloggiamento più sicuro durante il trasporto. Il materiale, anche in questo caso, è il nylon Ballistic 1680D idrorepellente che ricopre lo scheletro interno in pvc disposto su 3 lati, i due laterali e quello posteriore. Frontalmente Magma ha lasciato il solo tessuto rinforzato per offrire un pò di respiro ed elasticità all’utente che deve caricare quel paio di dischi in più. Nella zona inferiore, una volta rimossa l’imbottitura dotata di velcro (quindi è a vostra scelta tenerla o meno a seconda dell’uso), troviamo una tavoletta in legno che conferisce la necessaria solidità a quello che è il punto chiave di ogni trolley. Sulla tavoletta di legno sono ancorate ruote professionali di grande qualità che garantiscono uno scorrimento perfetto ed un assetto perfettamente in linea anche quando si è a pieno carico. Immaginiamo non vi sfugga la tipica immagine di un trolley che mentre viene trascinato ondeggia e sbanda a destra e sinistra facendoci dannare. Bene, questa è una situazione appartenete al passato grazie alla scelta dei componenti su questa LP Trolley 65 Pro.

Nei due lati esterni troviamo due tasche zippate di forma irregolare, belle da un punto di vista stilistico ma, a nostro avviso, poco pratiche. Nella sezione frontale trova collocazione una tasca di medie dimensioni capace di ospitare una custodia rettangolare per circa 50 cd. In quella posteriore individuiamo l’area per inserire il cartellino coi propri dati e una piccola zip per contenere minuteria, monete e biglietti da visita. Parlando delle cerniere troviamo la novità dei laccetti in corda con pomello in plastica, esteticamente gradevoli quanto pratiche. Chiudere le zip è decisamente più confortevole grazie a questo accorgimento. Superiormente troviamo i due manici con la solita imbottitura velcrata, nonché la tracolla sagomata e altrettanto imbottita. L’apertura avviene dal lato superiore ed il coperchio, dotato di struttura di rinforzo in pvc, offre una zip che permette di accedere al manico estensibile anche a coperchio chiuso. All’interno, oltre al posto per i vinili, troviamo una piccola sacchetta zippata per riporre piccoli oggetti poco voluminosi.

Anche nel caso della LP Trolley 65 Pro non possiamo che esprimere un giudizio assolutamente positivo sul prodotto. Grande solidità e scelta di materiali, unite ad una gradevole sobrietà. Il trolley è disponibile nella colorazione nera con scritte bianche, oppure nera con scritte e cordoncini delle zip rossi.

Entrambi i prodotti, come tutta la gamma Magma, sono distribuiti in Italia da MPI Electronic di Cornaredo (MI) e sono disponibili sul sito DJPOINT.NET

Magma: a Dicembre nuovi prodotti

Author: admin  //  Category: Gadgets, News


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Magma si appresta ad introdurre alcuni nuovi prodotti nel suo catalogo. A quanto ci è dato sapere la disponibilità è stata fissata in Dicembre 2009 e dovrebbe riguardare la sezione borse, quella dei case e dei supporti.

Di seguito pubblichiamo alcune immagini in anteprima e ricordiamo che i prodotti Magma sono distribuiti in Italia da MPI e possono essere acquistati sul sito DEEJAYPOINT


Recensione: KORE ELECTRONIC EXPERIENCE di NATIVE INSTRUMENTS

Author: admin  //  Category: Reviews, Softwares


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