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Reloop Digital Jockey 2 Interface Edition

Author: admin  //  Category: Apparecchiature, News


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Digital Jockey 2 Interface Edition di Reloop è una superficie di controllo/interfaccia audio digitale USB a 16 bit/48 kHz per DJ, ideale per il controllo dei software di missaggio più diffusi. Offre ben 73 controlli MIDI (42 pulsanti, 5 fader, 9 encoder, 6 encoder con push, 9 manopole rotative e 2 jog wheels) completamente assegnabili dall’utente e un design in stile CD players + mixer per una maggiore intuitività di utilizzo.

 


Grazie ad una doppia mappatura MIDI accessibile mediante la pressione di un pulsante, Digital Jodkey 2 Interface Edition consente di controllare fino a 4 deck ed è completamente compatibile con il nuovo software Traktor PRO. Digital Jodkey 2 Interface Edition dispone pitch fader di alta qualità, jog wheel a 2 sensori sensibili al tocco per un feeling in stile vinile e ideali per operazioni di scratch, cue e per il controllo degli effetti. L’interfaccia audio integrata dispone di 1 coppia di ingressi stereo RCA con phono preamp (per la connessione di CD player o giradischi), 1 ingresso microfonico Jack da 1/4 con controllo dell’equalizzazione, 1 coppia di uscite stereo RCA e 1 uscita cuffie su pannello frontale per il monitoraggio diretto.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE:

  • Interfaccia audio con qualità fino a 16 bit/48 kHz;
  • 1 coppia di ingressi stereo RCA (con phono preamp);
  • 1 ingresso a jack da 1/4 per micorofono con controllo dell’equalizzazione;
  • 1 coppia di uscite stereo RCA;
  • 1 uscita a jack da 1/4 per cuffie;
  • Compatibile con la maggior parte dei software per DJ tra cui Traktor PRO;
  • 73 controlli MIDI assegnabili dall’utente tra cui:
  • 42 pulsanti;
  • 5 fader;
  • 9 encoder;
  • 6 encoder con push;
  • 9 manopole rotative;
  • 2 jog wheels a due sensori sensibili al tocco.
  • Doppia mappatura MIDI per il controllo di 4 deck;
  • La sezione MIXER comprende:
  • Cross fader con curva regolabile;
  • 2 controlli volume;
  • 2 equlizzatori a tre bande con kill eq;
  • 2 controlli del guadagno.
  • La sezione PLAYER comprende:
  • 2 jog wheels a 2 sensori sensibili al tocco;
  • 4 modalità per ciascun jog wheel (Scratch, FX Dry/Wet, Search, Pitch Bend);
  • 2 pitch fader con risoluzione a 14bit senza blocco sulla posizione 0;
  • 4 encoder assegnabili;
  • 4 pulsanti assegnabili per il controllo di effetti e samples.
  • La sezione MASTER comprende:
    - Controllo Cue mix;
    - Controllo Master volume;
    - Encoder e pulsanti per la navigazione all’interno della libreria musicale e la selezione del brano.
  • Case nero con pannello superiore in allumino spazzolato;
  • Pulsanti retro illuminati di colore rosso;
  • Alimentazione tramite BUS USB;
  • Compatibile con Mac OSX e Windows XP/Vista. 

Per ulteriori informazioni:
www.soundwave.it
www.reloopdj.com

Recensione: Apple MacMini New Generation

Author: admin  //  Category: Apparecchiature, Reviews


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Il MacMini è un personal computer veramente affascinante. A questo giudizio in premessa contribuiscono senz’altro le dimensioni ridottissime, capaci però di ospitare una tecnologia di tutto rispetto. Pur non concepito come un portatile, si presta ad essere trasportato con estrema facilità ed essere collegato a un altro monitor e a un’altra tastiera, magari in studio o presso un amico col quale si collabora per la creazione di una traccia musicale.
La prima impressione, maneggiando il case, è di estrema solidità e, sebbene all’apparenza sembri identico al modello precedente, la struttura di alluminio anodizzato con rivestimento in policarbonato è stata completamente riprogettata. Dal punto di vista ingegneristico l’assemblaggio è stato studiato a regola d’arte per garantire efficienza e ottimizzazione degli spazi, ma resta il neo dell’accesso piuttosto macchinoso agli slot della Ram che richiede lo sganciamento del case dotato di sistema ad incastro, privo di viti. Sul frontale troviamo la spia di accensione ed  il vano per il masterizzatore/lettore DVD in versione tradizionalmente slot-in, ossia senza vassoio. Sul retro troviamo la sezione connettività composta di 5 prese USB (preziosissime per noi che facciamo musica), 1 presa Firewire 800, 1 presa Mini Display (ormai standard in tutti i nuovi Apple) e  1 Mini DVI, 1 Gigabit Ethernet, l’ ingresso mini-jack per il microfono e l’uscita mini-jack per gli altoparlanti esterni.

Con il nuovo MacMini la differenziazione nella gamma è stata ridotta drasticamente. Entrambi i MacMini  in listino utilizzano il processore Peryn Intel Core 2 Duo da 2 GHZ presente nel modello base dei MacBook. La differenza sta nella dotazione dei componenti e ciò significa che l’incremento di prestazioni tra i due modelli è decisamente ridotto. Il modello base è dotato di processore Core 2 Duo a 2 GHz, 1 GB di memoria RAM DDR3, chip grafico Nvidia Geoforce 9400M, hard disk da 120 GB, masterizzatore SuperDrive 8x e connettività Gigabit Ethernet, Bluetooth 2.1 con EDR e Wi-Fi 802.11n. La versione più completa che ci è stata messa a disposizione da Apple Italia offre 2GB di memoria e un hard disk da 320 GB. Non vi è dubbio che quest’ultima versione sia quella che si addice maggiormente a noi dj/producers, specialmente se si considera Leopard come sistema operativo. Se vogliamo ottenere dal MacMini il massimo delle prestazioni, non dovremo scendere a compromessi e acquistare subito RAM aggiuntiva sfruttando tutti e 4 i gigabyte di cui è capace il nuovo gioiello di casa Apple. Sullo store della casa di Cupertino è possibile aggiungere due moduli da 2GB per 135 euro, ma è possibile acquistarla altrove a costi più contenuti. Resterete stupiti  per l’incremento di prestazioni derivante dalla Ram, soprattutto utilizzando Leopard come sistema operativo e applicazioni affamate di risorse come i vari plug-ins di Logic, Cubase o degli altri DAW. 

 

Il MacMini, così come viene commercializzato, non può essere usato. A differenza dell’iMac, è privo di tastiera, mouse e monitor. Tuttavia quello che può sembrare un limite è, al contrario, una precisa scelta filosofica e commerciale. Avremo pertanto bisogno di un mouse, una tastiera ed un monitor. Per quel che concerne la tastiera, se si opta per un modello Apple, avremo due porte USB aggiuntive dove collegare, ad esempio, il mouse. Quella venduta da Apple costa 49 euro, è ricavata da un unico pezzo d’alluminio, è sottilissima, funzionale ed esteticamente identica al case del Mini. Con 30 euro in più, se serve, potete acquistare la versione senza fili ma privata del tastierino numerico laterale. Anche per il mouse possiamo optare per componenti o di terze parti. Il Mighty Mouse è offerto alla bellezza di 55 euro, ma bisogna dire che include quattro tasti programmabili indipendentemente, una sferetta per lo scorrimento nelle quattro direzioni (con la spiacevole tendenza a diventare inutilizzabile se non viene pulita con regolarità) e una grande solidità costruttiva. Da quando Apple ha aggiornato la sua linea di Cinema Display, sono disponibili esclusivamente modelli con schermo lucido. Il che vuol dire miglior contrasto e miglior fruizione nella visione di DVD, filmati e fotografie. Ad ogni modo è sempre possibile acquistare un Cinema Display della precedente generazione oppure collegare un monitor di altra marca sfruttando la presa mini DVI.

All’interno del sistema Leopard è installato Boot Camp, un software che permette di eseguire Windows a velocità nativa. Boot Camp supporta le più comuni release a 32 bit di Windows XP e Windows Vista. Quando si esegue uno di questi sistemi operativi sul MacMini, le applicazioni per Windows funzionano a velocità nativa e hanno pieno accesso ai processori e i core multipli, alla grafica 3D accelerata, e naturalmente a USB, FireWire, Wi-Fi e Gigabit Ethernet. In altre parole, il meglio di due mondi. 

Dal punto di vista pratico abbiamo avuto modo di testare questo gioiellino con i più comuni applicativi per fare musica: Logic Studio, Cubase 5 e Ableton Live 8. L’obiettivo era quello di verificare se e a quale livello fosse possibile sfruttare una macchina di questo tipo per creare musica o remixare/editare delle tracce audio. Le nostre aspettative non sono state deluse. Logic e Cubase non hanno dato segni di affaticamento grazie ai 4 GB di Ram e ad un processore complessivamente adeguato alle nostre necessità di Home Studio. Quello che forse risulta inadeguato è il disco da 5400 rpm ed il masterizzatore/lettore DVD a 24x. Come sappiamo nelle applicazioni audio la rapidità di accesso al disco rigido è un fattore importante per le prestazioni di un DAW, mentre un fattore di lettura/scrittura/riscrittura elevato ci permette di attendere meno tempo prima che i nostri CD/DVD vengano masterizzati. In conclusione se ci serve un sistema per mettere su un piccolo home studio senza la pretesa di finalizzare il nostro master in casa, il MacMini è una macchina più che adeguata. Logic e Cubase si sono comportati egregiamente anche sotto lo stress di numerosi plug-ins e Ableton Live ci ha supportati nella costruzione di sessioni mixate piuttosto complesse e ricche di effetti senza che si verificassero interruzioni audio o rallentamenti di qualsiasi tipo. Ricordiamo che i prezzi  dei due modelli in vendita sono rispettivamente  599 € e 799 €

Recensione: Steinberg Cubase 5

Author: admin  //  Category: Reviews, Softwares


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Oggi esaminiamo la versione 5 di uno dei più famosi sequencer al mondo, ossia Cubase di Steinberg. La software house tedesca, nonostante sia trascorso poco più di un anno e mezzo dall’uscita di Cubase 4, presenta una nuova versione del suo DAW, arricchita da una serie di funzioni, alcune delle quali davvero sorprendenti.


Come avviene nella maggior parte dei software di questa famiglia, l’utente di Cubase 5 può finalmente disporre di una “traccia tempo” che può essere visualizzata nella finestra principale del programma. Ciò consente di a tenere sotto controllo gli eventuali cambi di tempo del progetto permettendo, a differenza di quanto accadeva nelle release precedenti, di operare senza dover aprire una nuova finestra. Le divisioni metronomiche della finestra non sono visualizzabili nella traccia tempo visualizzata all’interno della finestra principale di Cubase 5. La gestione della metrica richiede l’ apertura di un’ulteriore traccia, denominata “traccia metrica”. Novità rilevanti sono, inoltre, le finestre “processa misure” e “processa tempo” che consentono all’utente di operare su numerosi parametri riguardanti il tempo ed impostare, ad esempio, un intervallo di misure definendo in secondi la loro durata cui la traccia tempo si adatterà automaticamente. Per comprendere l’utilità di una funzione come questa basterà pensare al montaggio video in cui l’operatore è tenuto a rispettare il sync dell’audio con determinati frames delle immagini.



Molto interessante lo strumento VariAudio, con il quale si può intonare una traccia vocale o strumentale. Il suo funzionamento è piuttosto intuitivo ed efficace, anche se meno sofisticato del celeberrimo Melodyne. Dalla sua ha la perfetta integrazione con Cubase ed una maggiore  immediatezza e velocità. Proseguendo troviamo il Groove Agent One, un ottimo virtual instrument capace di riprodurre campioni percussivi e loops: pad configurabili, filtri, uscite separate, possibilità di utilizzo come slice player e perfetta integrazione con Cubase rendono questo strumento uno dei più fruibili di questa nuova release del software Steinberg.


Le librerie di campioni sono sempre state di difficile gestione nelle versioni precedenti alla 5, specie se si aveva la necessità di operare con strumenti orchestrali che possono esprimersi in differenti articolazioni come il legato, pizzicato, staccato, vibrato. Ognuna di queste articolazioni ha bisogno di un campione specifico che per essere richiamato necessita di una serie di tasti collocati, il più delle volte, fuori dall’estensione dello strumento utilizzato. Premendo ad esempio il tasto Do nella prima ottava della tastiera MIDI si suonerà il violino legato, mentre la medesima nota in diesis riproduce un pizzicato. Questo significa che, a condizioni normali, era necessario ricordarsi la posizione dei key switch di ogni banco con le relative articolazioni. Non c’è bisogno di dire che le informazioni sono talmente numerose da rendere piuttosto complicata la gestione delle librerie. Steinberg ha risolto questo problema per mezzo delle VST Expression Map, una sorta di variazione delle Drum Map, già presenti nelle release precedenti di Cubase. Le Drum Map permettevano (e permettono tuttora) la mappatura dei banchi ritmici non General MIDI di qualsiasi strumento VST dedicato agli strumenti percussivi. Tramite il pannello Impostazioni VST Expression è possibile ora creare, modificare e salvare delle Expression Map con le quali impostare i key switch delle varie librerie in modo che possano essere facilmente gestiti direttamente nel Key Editor. Con le Expression Map l’utente di Cubase 5 è in grado di gestire Program Change, canali MIDI, velocity, durata delle note, trasposizione e molti altri parametri. Le applicazioni relative al VST Expression sono molteplici e non limitate all’utilizzo delle librerie orchestrali. In Cubase 5 troviamo una serie di strumenti VST Expression compresi in Halion One. Steinberg ha messo a disposizione dell’acquirente anche due DVD Halion Symphonic Orchestra in prova per 90 giorni che potranno essere acquistati separatamente una volta terminato tale periodo.


Altra novità degna di rilievo è la capacità di  provare synth, suonare semplici melodie o programmare batterie senza dover per forza connettere al computer una tastiera MIDI. Cubase 5, infatti permette queste operazioni basiche anche attraverso la tastiera del proprio computer. Nel menu periferiche è possibile accedere a questa piccola interfaccia, che potrà essere suonata sia col mouse sia utilizzando la tastiera del computer. Se la tastiera virtuale è attiva, il normale funzionamento delle tradizionali scorciatoie viene automaticamente disattivato e i tasti Q-2-W-3-E-R-5-T-6-Y-7-U-I corrisponderanno ai tasti bianchi e neri di una tastiera. Il pannello che rappresenta la tastiera virtuale può essere richiamato anche dalla barra di trasporto ed è dotato di una serie di tasti che ci permettono di definire l’ottava e il valore di velocity delle note che dovremo inserire. Premendo la barra spaziatrice si passa dalla visualizzazione della tastiera del computer alla tastiera del pianoforte.


Cubase 5 permette anche di superare il limite tipico di Windows XP, incapace di gestire contemporaneamente più di 3 giga di ram, purchè si abbia la propensione a passare Vista 64 Bit, con tutto quel che tale passaggio comporta, ossia l’ aggiornamento di tutti i driver hardware. In conclusione questa ultimissima release ha colmato molte delle lacune precedenti ed ha introdotto caratteristiche capaci di impensierire la concorrenza. Cubase è spesso considerato il DAW più intuitivo tra quelli presenti in commercio, se non altro perchè è uno dei pochi ad avere la localizzazione in lingua italiana. Con tante novità e semplificazioni ci sentiamo di dire che l’utente avrà parecchie ragioni in più per affermarlo.

Prezzi:

Cubase 5 Studio € 335,00 + IVA

Cubase 5 € 503,00 + IVA

Propellerhead presenta RECORD, il nuovo DAW con registrazione audio

Author: admin  //  Category: News, Softwares


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Propellerhead ha introdotto un nuovo software audio denominato RECORD  il quale offre un nuovo approccio per la registrazione di brani musicali.

Questo nuovo Daw è un completo studio di registrazione software, un vero sequencer unito alla potenza degli strumenti ed effetti di Reason al quale mancava proprio la capacità di registrare sequenze audio.

L’applicazione stand-alone offre tutto il necessario per un musicista, dalla sezione virtuale per chitarristi con POD Line 6 che comprende una vasta gamma di amplificatori di alta qualità per chitarra, alla sezione mixer audio sul modello hardware SSL 9000K con routing flessibile, dinamica completa, EQ, effetti avanzati di manipolazione audio e completa automazione, fino all’audio che si adatta alla song in tempo reale.


Il software funzionerà tramite chiavetta dongle per l’autorizzazione.

Come Reason anche Record sarà un sistema chiuso che si integrerà con plug-ins e software di terze parti solo tramite Rewire.

Le Beta test del software anticiperanno l’uscita del Record che sarà disponibile per l’acquisto in tutto il mondo dal settembre 2009 ad un prezzo di $299 USD / €299 EUR.

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