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Editors Keys Stickers e Copri-Tastiera in Silicone: Recensione

Author: admin  //  Category: Altri, Gadgets, Reviews


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Per questa recensione lo staff di DJMAG.IT è stato invitato ad esaminare due prodotti di Editors Keys, azienda specializzata nella produzione di articoli per tastiere finalizzati a rendere più efficiente il flusso di lavoro nei più diffusi programmi di produzione musicale.

La prima soluzione è quella degli stickers. Si tratta di fogli adesivi che sono presagomati per ciascun tasto  e, una volta separati, vanno applicati sulla corrispondete key conferendo al tasto la duplice funzionalità: quella base di typing e quella di shortcut per le funzioni del DAW di riferimento. Nel nostro caso ci è stata messa a disposizione la versione per PRO TOOLS, compatibile sia con le tastiere Mac che PC. Al dilà di quella da noi esaminata Editors Keys dispone di soluzioni per svariati softwares, non solo musicali, tra cui  Adobe After Affects, Avid, Final Cut, Reason, Sonar, Finale, Soundforge, Sibelius, Samplitude e Cubase.

Editors Keys evidenzia che i propri stickers sono testati per essere a prova di acqua e sbiadimento e propone il kit di adesivi a circa 13 euro. Dobbiamo rilevare che gli stickers sembrano aderire molto bene al rispettivo tasto e si suppone che una condizione permanente possa essere raggiunta in circa un’ora.
I colori utilizzati sono gli stessi della versione ufficiale di Digidesign e, come quest’ultima, è stato dato accento particolare a quei tasti/funzione che vengono utilizzati con maggiore frequenza:  Record, Insertion Follows Playback, etc.

Questo kit è compatibile con tutte le versioni di Pro Tools, compresa la release 8 ed include una salviettina per pulire la tastiera prima dell’applicazione degli adesivi.
Se non si è molto precisi nello stendere lo sticker è possibile riposizionarlo ma bisogna prestare attenzione a non premerlo troppo fino a che non si è sicuri del risultato altrimenti diventa un pochino difficile da rimuovere e riposizionare. Gli adesivi sono stati disposti in ordine in modo da poter agevolare la collocazione del giusto sticker sul relativo tasto.

Questi stickers si dimostrano adeguati alle aspettative professionali dell’utente medio, sebbene potessero essere incluse, a nostro avviso, alcune altre funzioni che sono frequentemente utilizzate ma che, in effetti, non vengono considerate propriamente delle quick keys.

Per quanto riguarda l’altro articolo sottoposto ai nostri test, Editors Keys ci ha messo a disposizione un skin siliconica che va a rivestire la nostra tastiera Apple  in alluminio.

Questa volta i comandi sono quelli di Logic e il copri keyboard si presenta in un colore nero capace di dare particolare contrasto ai comandi prevalenti di questo DAW.

La sensazione è piacevolissima al tatto e la skin aderisce alla perfezione alla nostra tastiera. Il materiale siliconico consente una aderenza perfetta e non si corre il rischio di vederla sgusciare per l’uso intenso.

Il colore nero ed il silicone hanno il difetto di sporcare con una certa facilità il prodotto ma è anche vero che, essendo lavabile, può essere rimessa a nuovo con pochissimo sforzo.
Una sottolineatura d’obbligo è quella relativa alla compatibilità con il layout della tastiera. Editors Keys utilizza come riferimento lo standard iso europeo o usa pertanto se si dispone una tastiera con layout italiano sarà necessario agire sulle preferenze di sistema per far corrispondere i tasti con i relativi comandi.

Il prezzo di questo secondo prodotto si attesta sui 36 euro ed è anch’esso disponibile per numerosi programmi musicali e non, compreso Serato Scratch Live.

[xrr rating=4/5]

Magma Laptop Stand 2.0: Recensione

Author: admin  //  Category: Gadgets, Reviews


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Magma ha aggiornato il suo Laptop Stand alla versione 2.0 aggiungendo la funzionalità chiave che mancava al precedente modello, ossia la possibilità di impostare l’inclinazione del piano di appoggio.
Laptop 2.0 è un supporto leggero e potatile, nato per rispondere all’annosa domanda “dove metto il mio notebook mentre mixo?” Il supporto consente al DJ di posizionare agevolmente il proprio notebook, CD player, controller MIDI o EFX machine all’interno della consolle che lo ospita. Allo stesso modo può essere utlizzato per razionalizzare lo spazio nelle proprie configurazioni casalinghe. Il supporto di Magma viene fornito  completo di attacchi e prolunghe in modo tale da consentire il posizionamento delle  apparecchiature nel modo più consono e personalizzato.

Il Laptop Stand 2.0 può essere configurato in 3 modalità:

  • Attacco al flight case
  • Attacco al piano della consolle
  • Stand alone

Il supporto può essere regolato in 4 altezze sfruttando anche le prolunghe in dotazione e può essere esteso in larghezza per ospitare comodamente i portatili da 17 pollici.

Remuovendo i due supporti inferiori e sostituendoli con i morsettini in dotazione il Magma Laptop Stand 2.0  potrà essere fissato a quasiasi superficie fino a circa 5.5 cm di spessore. I morsetti possono essere ancorati in due differenti angolazioni, permettendo così il issaggio sia su superfici piane, sia sul lato veticale di una DJ coffin (la cosiddetta” bara”). Quando non viene utilizzato il Laptop 2.0 può essere ripiegato agevolmente e riposto nella custodia fornita in dotazione.

Dobbiamo dire che rispetto ad altri stands, come il Litalb (anche rimarchiato sotto il brand di Stanton) il prezzo da pagare è deicsamente il peso. Se questo aspetto giochi a favore o sfavire è una valutazione molto personale. Il litlab non permette tutte le regolazioni del supporto di Magma e a seconda dei punti di vista un minor peso può essere visto come sinonimo di minore stabilità e robustezza.
Lasciamo pertanto ai nostri lettori la valutazione ed i confronti del caso limtandoci a fornire i dati concreti: 2,3 kg contro 1 kg (all’interno delle rispettive custodie)

Per quanto concerne la dotazione ci preme evidenziare che Magma mette a disposizione come accessorio opzionale sia ulteriori prolunghe aggiuntive, sia il vassoio che, ancorato alla struttura conseti posizionare, ad esempio, l’interfacia audio degli eventuali Traktor Scratch pro, Torq o Serato.

Ultima considerazione sul prezzo. Questo supporto si trova intorno ai 70 euro, mentre Litlab/Stanton vende il proprio intorno ai 100 euro.

[xrr rating=4/5]

Dal 2 Dicembre 2008 si potrà suonare in pubblico i CD Masterizzati?

Author: admin  //  Category: Altri, News


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Riportiamo integralmente la notizia pubblicata dagli amici di A-DJ e aggiungiamo a margine alcune considerazioni.

In data 2 dicembre p.v., sarà siglato, tra la Associazione A-DJ, le altre associazioni di categoria e la SIAE, il Protocollo d’Intesa sulla Licenza per la copia ad uso professionale del DJ.

A partire dal 2 dicembre 2008, quindi, la licenza entrerà in vigore e permetterà di suonare in pubblico copie di Cd masterizzati aventi legittima provenienza.

E’ evidente che tale licenza attiene esclusivamente all’autorizzazione collettiva da parte degli autori ed editori rappresentati in Italia dalla SIAE. Per i diritti connessi del produttore di fonogrammi (e dell’artista interprete-esecutore) sono già in corso le trattative per definire quest’annosa questione che ha più volte coinvolto molti DJ in spiacevoli procedimenti penali.

Con l’ultimo capoverso della notizia siamo costretti, nostro malgrado, a ridimensionare gli entusiasmi perchè l’eventuale accordo con la Siae in realtà non garantisce il libero uso delle copie uso lavoro per dj, almeno allo stato attuale delle cose.

Per quelli che non ne sono a conoscenza, la legge sul diritto d’autore protegge sia la composizione musicale che la registrazione discografica. L’accordo attuale soddisfa solo una parte dei protagonisti di questa vicenda, ossia la Siae che gestisce e tutela i diritti degli autori delle composizioni musicali, sia che esse siano eseguite dal vivo sia che esse siano state riprodotte su dischi.  L’altra parte è rappresentata dalla SCF (Società Consortile Fonografici) che, invece, gestisce e tutela i diritti degli interpreti/esecutori e dei produttori fonografici sulle registrazioni discografiche.

Fino a quando non verrà raggiunto un accordo con SCF non sarà garantito il libero uso delle copie uso lavoro per dj. E’ di buon auspicio la chiusura della notizia da cui sembra di poter desumere che siano in corso le trattative per sanare questo aspetto e consentire definitivamente a noi DJ di esercitare la professione nella piena legalità e serenità, superando l’anacronistico vuoto normativo.

Ricordiamo infine che la licenza per la copia ad uso professionale presuppone la legittima provenienza delle tracce masterizzate su CD. In altre parole bisogna poter dimostrare di possedere gli originali, siano essi vinili, cd o mp3 scaricati legalmente.

Per maggiori informazioni: info@a-dj.org

Si possono suonare in pubblico le tracce acquistate online?

Author: admin  //  Category: Altri, Tutorials


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Questa domanda è tra le più ricorrenti nei forum e nei portali dedicati al DJing. Scegliamo di mettere in evidenza Beatport non perchè vi sia una qualche preferenza da parte della nostra redazione, bensì perchè le righe che seguiranno sono una riproduzione integrale del testo presente nella sezione Domande più Frequenti del famoso Shop Online.

Negli Stati Uniti e in UK, comprare una traccia su Beatport equivale a comprare un disco in un qualsiasi negozio fisico. Gli aspetti legali sono equivalenti. Purtroppo in alcuni paesi sono in vigore diversi tipi di norme riguardo la legalitá della riproduzione in pubblico della musica digitale.

In Italia esiste un sistema di contrassegni per identificare ed autenticare il prodotto legittimo e acquistato legalmente da quello pirata.

Sono invece escluse dall’ambito di applicazione dell’art. 181 bis della legge n. 633/1941 (e quindi non soggette né all’obbligo di vidimazione né alla presentazione della dichiarazione identificativa sostitutiva del contrassegno) per la loro particolare funzione o le loro caratteristiche, le seguenti categorie di supporti, tassativamente elencate all’art. 5.3 del DPCM 11 luglio 2001, n. 338, come modificato dal DPCM 25 ottobre 2002 n. 296:

  • a. accessoriamente distribuiti nell’ambito della vendita di contratti di licenza d’uso multipli sulla base di accordi preventivamente conclusi con la SIAE;
  • b. distribuiti gratuitamente con il consenso del titolare dei diritti;
  • c. distribuiti mediante scaricamento diretto (download) e conseguente installazione sul personal computer dell’utente attraverso server o siti Internet se detti programmi non vengano registrati a scopo di profitto in supporti diversi dall’elaboratore personale dell’utente, salva la copia privata (back-up)

In definitiva il file scaricato legalmente da internet può essere utilizzato per l’esecuzione in pubblico purchè riprodotto attraverso il disco rigido del personal computer, mentre (anche se paradossale) non è possibile archiviare quegli stessi files su un CD ed utilizzarlo per suonare in discoteca (o comunque in pubblico).

Ad una mio personale quesito, posto alcuni mesi fa all’ufficio antipirateria della SIAE, fu data una risposta ancor più restrittiva, ma la sostanza era la medesima: il file scaricato legalmente deve essere riprodotto dallo stesso disco rigido su cui è avvenuto il download originario. In altre parole non é possibile scaricare le tracce sul PC fisso e poi suonarle con il PC portatile, perchè questo comporterebbe un cambio di supporto e ciò prevede una nuova autorizzazione.

Ad ogni modo in un’ intervista datata 2006, il Dottor Alfano dell’ ufficio antipirateria SIAE affermò quanto segue:

Milani: Posso utilizzare per pubblica esecuzione il mio repertorio proveniente da cd originali bollati caricati in mp3 su un personal computer?
Alfano: “No, non posso effettuare il cambio di supporto a prescindere dalla provenienza del file se non per copia personale non utilizzabile in pubblica esecuzione senza autorizzazione”.

Milani: Posso utilizzare per pubblica esecuzione un mp3 scaricato legalmente da un sito a pagamento?
Alfano: “Si ma solo nel caso in cui il sito stesso autorizzi la pubblica esecuzione e abbia a sua volta ottenuto validamente l’autorizzazione dagli autori a farne un uso pubblico”.

A questo punto ricordiamo che in ogni caso:

  • Il locale dove si esegue la riproduzione deve essere in regola con i diritti di uso in pubblico di composizioni  musicali tutelate dalla SIAE.
  • Il disco Jockey deve aver cura di compilare il programma musicale indicando il titolo dell’opera e almeno un autore o artista delle tracce utilizzate.

Steinberg rilascia 80s Pop & Hip Hop per SEQUEL 2 e Cubase 4

Author: admin  //  Category: Altri, News, Softwares


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Steinberg ha rilasciato due nuovi set per SEQUEL 2 e Cubase 4.5 per un totale di ben 620 Mb di suoni ad impronta Pop Anni 80 e Hip Hop.

Ciascuno dei due sets contiene oltre 300 Mb di loops in qualità “studio” creati da produttori di contenuti audio professionali. Con il set Anni 80, Steinberg va ad introdurre sonorità molto apprezzate dai producers seguendo un filone che sembra andare molto di moda in questo specifico momento del mercato musicale. Il set Hip Hop é in realtà il secondo in questo genere e risponde alla fortissima domanda cui la software house ha dovuto far fronte in questi mesi da parte degli stessi utenti.

Attualmente la collezione di loops per Sequel 2 comprende pertanto sette packages che spaziano tra Rock, Hip Hop, Industrial, Elektro, Funk, 80s Pop e due collezioni dedicate ai contenuti Hip Hop.

I prezzi per ciascun pacchetto sono fissati in 14.90 Euro, disponibili esclusivamente attraverso lo Shop Online di Steinberg

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